Bologna, Piazza Maggiore.

Bologna, Piazza Maggiore.

Siamo in Emilia-Romagna, nella effervescente città di Bologna, più precisamente a Piazza Maggiore. Un luogo conosciuto dai più, oltre che per la sua bellezza, anche per essere titolo e ambientazione di una delle più belle canzoni di Lucio Dalla.


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Siamo in Emilia-Romagna, nella effervescente città di Bologna, più precisamente a Piazza Maggiore. Un luogo conosciuto dai più, oltre che per la sua bellezza, anche per essere titolo e ambientazione di una delle più belle canzoni di Lucio Dalla. Il titolo della canzone in questione è Piazza Grande, anche se sembra che il cantautore nel scriverla si riferisse ad un’altra piazza di Bologna, Piazza Cavour. Se però siete nella bella città Emiliana e cercate sulla cartina Piazza Grande non la troverete, questo è infatti solo lo pseudonimo con cui i bolognesi chiamano affettuosamente Piazza Maggiore; la piazza principale della città.


L’area fu sviluppata nel XIII secolo per l’esigenza da parte dei cittadini di avere un luogo ove svolgere il mercato e dare risalto alla sede del governo cittadino. La piazza che vediamo oggi è tuttavia il frutto di continue modifiche nel corso degli anni, solo nel ‘400 assunse la struttura attuale poi ristrutturata e ricostruita nel XVI secolo per la volontà papale. Venne allora costruita l’adiacente Piazza del Nettuno con la famosa Fontana del Nettuno (il Gigante per i bolognesi)  e il Palazzo dell’Archiginnasio, prima sede dell’Università di Bologna ed oggi biblioteca tra le più importanti d’Europa.


Caratteristica di Piazza Maggiore è infatti quella di essere circondata su tre versanti da edifici medievali di importanza e bellezza unica. A nord troviamo l’edificio più antico, il Palazzo di Podestà, risalente al 1200 esso e sormontato dalla Torre dell’Arengo la cui campana serviva a radunare il popolo. A sud, di fronte al Palazzo di Podestà, troviamo la facciata incompiuta della Basilica di San Petronio; esempio di stile gotico italiano iniziata attorno al trecento ma mai terminata. La piazza è invece chiusa ad ovest dal Palazzo Comunale (o d’Accursio) sede del Comune di Bologna, del Museo Morandi e delle Collezioni Comunali d’Arte; mentre ad est si erge il Palazzo dei Banchi dove lavoravano banchieri e cambiavalute e la cui facciata fu eretta anche per mascherare le costruzioni povere che si affacciavano sulla piazza.


Sulla parte centrale della piazza è presente una piattaforma pedonale rialzata soprannominata il “crescentone” costruita nel 1934, questa fu danneggiata da un carro armato americano durante la liberazione della città nella seconda guerra mondiale ma non è stata mai restaurata perché considerata un’importante testimonianza storica.


Dalla piazza partono le principali strade del centro storico, strade di shopping e passeggio ma lungo le quali si possono trovare anche le caratteristiche trattorie in cui assaggiare i gustosi piatti tipici della cucina bolognese.


 


  Michelangelo Iossa

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