Modena e il Duomo

Modena e il Duomo

Il Duomo di Modena è una delle testimonianze romaniche meglio conservate sia all'esterno che all'interno e vale la pena ammirare il suo splendore.


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La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Geminiano è il principale luogo di culto della città di Modena e rappresenta uno dei maggiori esempi di arte romanica in Europa, tanto da essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997.


La costruzione dell’edificio cominciò il 9 Giugno 1099 e terminò nel 1184. I lavori furono curati dall’architetto Lanfranco e dallo scultore Wiligelmo che realizzarono un vero e proprio modello per la civiltà romanica e continuati, poi, da Maestri Campionesi.


La facciata del Duomo è a spioventi ed è suddivisa in tre settori che corrispondono alle tre navate interne. Tre sono anche i portali: due piccoli laterali e il principale, più grande, al centro sormontato da un protiro, sostenuto da due leoni. Sulla facciata è possibile ammirare quattro pannelli in bassorilievo che rappresentano la storia della Genesi.


Il rosone che sovrasta l’esterno della Chiesa è stato realizzato dai maestri Campionesi nel XIII secolo e al di sopra di esso è possibile distinguere i quattro Evangelisti, caratterizzati dai loro rispettivi simboli, con il Redentore al centro.


All’interno troviamo la cripta dove, in una semplice urna del IV secolo, sono conservate le reliquie del Santo Patrono. Il Sarcofago, custodito in una teca di vetro, viene aperto ogni anno, il 31 Gennaio, in occasione della festa ad egli dedicata e le sue spoglie, rivestite con gli abiti vescovili, vengono esposte per i fedeli.


 


Il Duomo di Modena è una delle testimonianze romaniche meglio conservate sia all’esterno che all’interno e vale la pena ammirare il suo splendore.


Ilaria Iezzi

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