Ravenna, tra Dante e i mosaci

Ravenna, tra Dante e i mosaci

Ravenna quasi come uno scrigno racchiude al suo interno elementi artistici e culturali di inestimabile valore, da aggiungere sicuramente alle mete italiane da non perdere.


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Ravenna quasi come uno scrigno racchiude al suo interno elementi artistici e culturali di inestimabile valore, da aggiungere sicuramente alle mete italiane da non perdere.


La città, nel corso dei secoli, è stata eletta Capitale per tre volte: dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno goto di Teodorico e dell’Impero Bizantino. Proprio l’era bizantina ha lasciato la maggiore eredità culturale tanto che ben otto edifici della città sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Cappella di Sant’Andrea, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apolinnare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apolinnare in Classe.


Numerosi anche i musei; il MAR (Museo d’Arte di Ravenna) con esposizioni periodiche e permanenti; il TAMO dedicato interamente ai mosaici; il Museo Nazionale di Ravenna con vari reperti di era romana e bizantina e il Museo Risorgimentale.


Una delle zone più suggestive della città è la cosiddetta zona del silenzio, nel centro storico della città, che custodisce la tomba di Dante Alighieri ed è proprio qui che, nel mese di settembre, si susseguono celebrazioni e spettacoli dedicati al Sommo Poeta.


 Tra le varie manifestazioni, invece, ricordiamo il Ravenna Festival, ogni anno a giugno e luglio, dedicato alle esibizioni dei migliori artisti e direttori d’orchestra internazionali. Nel mese di ottobre, esattamente il secondo fine settimana, la città si prepara per vivere la Notte d’Oro con spettacoli culturali e all’insegna del divertimento.


Ilaria Iezzi

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